Ora però la tecnica, definita lipofilling da Pierre Fournier, suo ideatore, si è di molto affinata e così pure sono aumentate le aree in cui è possibile riciclare il nostro grasso. Il lipofilling, per dirla nel modo più semplice e chiaro possibile, consiste nel prelevare con piccole siringhe il grasso da una parte del corpo e poi, dopo una operazione di centrifuga per separare le cellule vitali da quelle danneggiate e dalle impurità, immetterlo, sempre con piccole siringhe, nelle aree che necessitano di riempimenti. Trattandosi di materiale proprio, non si corre il pericolo di rigetto come può accadere con materiali estranei e, di norma, il risultato è permanente.
Nella medicina estetica il lipofilling viene utilizzato per rimodellare i glutei, nel ringiovanimento del volto, delle mani, nell’aumento del volume delle labbra, nel trattamento delle cicatrici dovute all’acne, nelle occhiaie e in diversi trattamenti del seno. Così potremo dire al nostro grasso «grazie di esistere!»